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Scrittura per lo sviluppo della comunicazione |
Cosa è la
C.A.A.?
Comunicazione
Aumentativa e Alternativa
(C.A.A.)
è il termine usato per descrivere tutte le modalità di
comunicazione che possono facilitare e migliorare la comunicazione di
tutte le persone che hanno difficoltà ad utilizzare i più comuni
canali comunicativi, soprattutto il linguaggio orale e la scrittura.
Si definisce aumentativa
perché non sostituisce ma incrementa le possibilità comunicative
naturali della persona.
Si definisce alternativa
perché utilizza modalità di comunicazione alternative e diverse da
quelle tradizionali.
Si tratta di un approccio che tende a creare
opportunità
di reale comunicazione anche attraverso tecniche, strategie e
tecnologie e a coinvolgere
la persona che utilizza la C.A.A. e tutto il suo ambiente di vita [ www.isaacitaly.it ].
Introduzione a w.o.c.e.™
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Il National Research Council degli USA ha evidenziato che gli interventi di supporto alla comunicazione sono importanti componenti dei programmi educativi in persone che non hanno acquisito lo “speech” o hanno difficoltà a processare e a comprendere il linguaggio parlato (NRC 2002).Essi possono beneficiare di tavole di comunicazione, linguaggio dei segni, apprendimento del linguaggio usando il computer, lettura o altri strumenti e comunicativi. Un corpo crescente di ricerche evidenzia inoltre l’opportunità di lavorare sull’iniziativa comunicativa e la comunicazione verbale e non verbale è considerata il deficit centrale nei criteri diagnostici dello spettro autistico (American Psychiatric Association, 1987). Il processo di acquisizione delle abilità di comunicazione deve inserirsi in un contesto che ne faciliti lo sviluppo e deve tener conto del funzionamento e delle disabilità dell’individuo, nonché dei fattori contestuali così come definiti dall’ ICF (International Classification of Functioning, disability and health, WHO 2001). |
Lo "spettro" autistico![]() "...Le persone con ASD
molto spesso hanno un disturbo dell’integrazione e della
comprensione verbale, hanno cioè difficoltà a comprendere un
linguaggio che non sia fatto solo da ordini ripetuti...Secondo problema da
evidenziare è il passaggio dall’intelligenza senso motoria
all’intelligenza rappresentativa...problema
spesso sottovalutato è il fatto che le difficoltà interattive e
comunicative deficitarie non sono correlate alle capacità e alle
facilitazioni che il bambino riceve o non riceve nell’assumere
delle iniziative..."
G. Levi, intervento alla conferenza sull'autismo del Comune di Roma ...leggi tutto |
Strategia
W.O.C.E.™: scrittura per lo sviluppo della comunicazione
WOCE™ si prefigge di aiutare la persona ad esprimersi efficacemente, a generalizzare tale competenza nel maggior numero di contesti e con più persone, raggiungendo il massimo livello possibile di autonomia nella comunicazione.
La persona deve essere soggetto attivo del programma.
Nel programma è coinvolta direttamente o indirettamente la famiglia o il tutore.
I controlli sull’andamento del progetto hanno cadenza almeno bimestrale.
Per la buona riuscita del progetto è auspicabile il coinvolgimento delle figure professionali che già operano sul caso (insegnanti, educatori, operatori domiciliari, medici, psicologi, terapisti ecc.).
Il Programma può essere avviato solo con l’approvazione della persona interessata o dei genitori, dei tutori legali, dei dirigenti di Centri Residenziali eventualmente frequentati, che sottoscriveranno un Consenso Informato.




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