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- Percorsi educativi per il DGS e l'Autismo

- W.O.C.E.™: Comunicazione Aumentativa Alternativa (C.A.A.) e letto-scrittura

- C.A.A.: Ausili e strumenti per la comunicazione

- I disturbi specifici di apprendimento

- Percorsi di integrazione scolastica nella disabilità

- Strategie per il supporto della didattica e della comunicazione nella disabilità

[incontri frontali per un totale di 8 ore
- numero di partecipanti libero]


vedi scheda dei seminari
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w.o.c.e.
Scrittura
per lo sviluppo
della comunicazione

Cosa è la C.A.A.?

Comunicazione Aumentativa e Alternativa (C.A.A.) è il termine usato per descrivere tutte le modalità di comunicazione che possono facilitare e migliorare la comunicazione di tutte le persone che hanno difficoltà ad utilizzare i più comuni canali comunicativi, soprattutto il linguaggio orale e la scrittura. Si definisce aumentativa perché non sostituisce ma incrementa le possibilità comunicative naturali della persona.
Si definisce
alternativa perché utilizza modalità di comunicazione alternative e diverse da quelle tradizionali.
Si tratta di un approccio che tende a
creare opportunità di reale comunicazione anche attraverso tecniche, strategie e tecnologie e a coinvolgere la persona che utilizza la C.A.A. e tutto il suo ambiente di vita [ www.isaacitaly.it ].

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Introduzione a w.o.c.e.™

La comunità scientifica concorda nell’affermare che facilitare lo sviluppo delle possibilità espressive nelle persone con assenza o atipie di linguaggio, attraverso progetti riabilitativi ed educativi intensivi e precoci, migliora significativamente la qualità della vita. E’ inoltre noto che un sistema di significazione implica un codice condiviso.

Il National Research Council degli USA ha evidenziato che gli interventi di supporto alla comunicazione sono importanti componenti dei programmi educativi in persone che non hanno acquisito lo “speech” o hanno difficoltà a processare e a comprendere il linguaggio parlato (NRC 2002).Essi possono beneficiare di tavole di comunicazione, linguaggio dei segni, apprendimento del linguaggio usando il computer, lettura o altri strumenti e comunicativi.

Un corpo crescente di ricerche evidenzia inoltre l’opportunità di lavorare sull’iniziativa comunicativa e la comunicazione verbale e non verbale è considerata il deficit centrale nei criteri diagnostici dello spettro autistico (American Psychiatric Association, 1987).

Il processo di acquisizione delle abilità di comunicazione deve inserirsi in un contesto che ne faciliti lo sviluppo e deve tener conto del funzionamento e delle disabilità dell’individuo, nonché dei fattori contestuali così come definiti dall’ ICF (International Classification of Functioning, disability and health, WHO 2001).

             Lo "spettro" autistico
"...Le persone con ASD molto spesso hanno un disturbo dell’integrazione e della comprensione verbale, hanno cioè difficoltà a comprendere un linguaggio che non sia fatto solo da ordini ripetuti...Secondo problema da evidenziare è il passaggio dall’intelligenza senso motoria all’intelligenza rappresentativa...problema spesso sottovalutato è il fatto che le difficoltà interattive e comunicative deficitarie non sono correlate alle capacità e alle facilitazioni che il bambino riceve o non riceve nell’assumere delle iniziative..."
G. Levi, intervento alla conferenza sull'autismo del Comune di Roma  ...leggi tutto


Strategia W.O.C.E.™: scrittura per lo sviluppo della comunicazione

WOCE™ si prefigge di aiutare la persona ad esprimersi efficacemente, a generalizzare tale competenza nel maggior numero di contesti e con più persone, raggiungendo il massimo livello possibile di autonomia nella comunicazione.

La persona deve essere soggetto attivo del programma.

Nel programma è coinvolta direttamente o indirettamente la famiglia o il tutore.

I controlli sull’andamento del progetto hanno cadenza almeno bimestrale.

Per la buona riuscita del progetto è auspicabile il coinvolgimento delle figure professionali che già operano sul caso (insegnanti, educatori, operatori domiciliari, medici, psicologi, terapisti ecc.).

Il Programma può essere avviato solo con l’approvazione della persona interessata o dei genitori, dei tutori legali, dei dirigenti di Centri Residenziali eventualmente frequentati, che sottoscriveranno un Consenso Informato.

   

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