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Scrittura per lo sviluppo della comunicazione |
Linguaggio scritto e parlato
Ogni modello di funzionamento linguistico si deve confrontare con il “come” le parole vengano rappresentate (M.S.Gazzaniga). Il primo compito di colui che ascolta o legge è quello di identificare le parole udite o scritte. E' necessario compiere un'analisi percettiva dell'input, che è un processo prelessicale che non coinvolge il lessico mentale. La principale differenza tra la modalità visiva e uditiva risiede in “quanto” l'informazione è segmentata. Nella scrittura gli spazi che dividono le parole e le frasi sono più evidenti che nel linguaggio parlato, la punteggiatura inoltre supporta la comprensione dell'enunciato. Nel linguaggio verbale si utilizzano le pause e la prosodia.
![]() OGGI PIOVE |
Avvio
alla letto scrittura: dall'etichetta alla parola, dal segnale al
segno: aree di intervento

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Con quale strumento comunicare?
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La parola ed i suoi significati
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Usi cognitivi del linguaggio
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La parola per comunicare
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Dalla parola alla frase
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Il linguaggio per costruire l'azione, per descrivere se stessi e gli altri, per comprendere...
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Il linguaggio “dell'altro”
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Il lessico mentale
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Comunicare con molti ed in diversi contesti (laboratorio communi-care)
Anche
in questa fase vengono coinvolte tutte le figure del contesto di vita
attraverso riunioni di coordinamento.

Dall'etichetta alla parola, dal segnale al segno, dalla parola alla frase. Attraverso quale percorso?
Vengono
forniti supporti per imparare a etichettare, associare e poi
categorizzare parole che descrivono immagini familiari e parole e
immagini ad esse correlate. Tali supporti sono sempre presentati
attraverso il doppio canale (uditivo - fonologico e visivo).

Questo
lavoro può essere rinforzato con l’utilizzo di software specifici
che valorizzano la percezione e la comprensione di suoni e parole.
L’utilizzo
delle parole con finalità comunicativa scaturisce dall’aver
costruito insieme un magazzino di significazione con i suoi codici e
i suoi sistemi, che diventano progressivamente utilizzabili in modo
intenzionale.


La
visualizzazione in schema di un ragionamento linguistico aiuta la
persona a mantenere l’attenzione sull’argomento principale e ad
ampliare il concetto, insegna una modalità alternativa ad una
routine memorizzata (per alcuni verbalmente), aiuta a dare rilievo
agli argomenti principali e non focalizzarsi sui secondari. Inoltre
il lavoro con materiale linguistico permette di fare inferenze e
accrescere le competenze cognitive. (N.
J. Minshew, J.A. Meyer and M. Dunn,
Albert
Einstein College of Medicine Bronx, NY in Handbook
of neuropsychology
2nd
edition,
volume 8, part II
Chapter
33).
Per ogni ragazzo/a è necessario effettuare una valutazione delle barriere fisiche o relazionali che ostacolano la sua inclusione nei diversi contesti di vita (ICF) E' inoltre necessario individuare i possibili ausili e software che possono facilitare la comunicazione e lo sviluppo cognitivo.
I luoghi dell’intervento di supporto sono le scuole, la casa e i vari ambiti della vita della persona.
Il Progetto di intervento w.o.c.e. può essere avviato solo con l’approvazione della persona interessata o dei genitori, dei tutori legali, dei dirigenti di Centri Residenziali eventualmente frequentati, che sottoscriveranno un Consenso Informato.
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Progetto di intervento w.o.c.e.™
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